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lunedì 1 giugno 2015

Pasta madre

Questa è la mia pasta madre, il base dei impasti lievitati. Ce l'ho ormai da più di un anno. A volte mi meraviglio che sopravive anche s emi dimentico di dargli da mangiare. L'anno scorso è venuto con me in vacanza perché mica potevao lasciarla senza rinfrescarla. La pizza e il pannetone me le fa buonissime.

lunedì 6 aprile 2015

Uova di pasqua e Pasquetta ungherese

 Mi è sempre piaciuto disegnare le uova rossa di Pasqua. Mia madre le colorava solamente, sempre e solo in rosso, altri colori non si facevano nella mia famiglia.
Il rosso è il simbolo del sangue, non di quello di Cristo ma del sangue mestruale che significa l'età fertile della donna. Questa si evvince ancora meglio nel rito di Pasquetta ungherese, dove in cambio dell'acqua la donna regala all'uomo le uova rossa.


Dicevo che ho scoperto attorno ai miei 18 anni alcuni disegni sulle uova e con un penello di vecchio tipo (quello che s'immergeva in un calamaio con l'inchiostro) ho fatto le prime uova, immergevo il penello in aceto e l'aceto cancellava il colore rosso dove volevo io. Ho perso quel penello di acciaio mi pare. Ormai le faccio con uno stuzzicadenti. Ideale sarebbe avere le uova con la buccia bianca che non siano trattate con nulla. Le uova sono prima cotte, immerse nel colorante alimentare e quando si asciugano si possono disegnare.
Per un lucio finale si ungono con un po di burro/olio. Ci sono anche altri metodi per ornarle, per esempio si disegnao con la cera bollente prima di immergerle nel colore, ma io ormai con questa tecnica sono abituata



Dopo la Pasquetta si mangiano se non le portano via i conoscenti maschili. Perché  da noi, a Pasquetta le donne/le ragazze stanno acasa e gli uomini/i ragazzi vengono alle case dove ci sono donne che conoscono, ti mettono una goccia di profuno nei capelli e in cambio si portano via un uovo.


Questa è la tradizione.Gli si da anche da mangiare e bere.
Cosi alla fine della giornata loro sono sazzi e ubbriacchi e le donne puzzano profumeria.
Però a me la tradizione mi piaceva assai sopratutto che rincontravo alcuni conoscenti che solo a pasquetta li vedevo.
Nei paesini piccoli succede anche che i ragazzi in gruppo vanno da una casa ad altra, tui chiedeono il permesso d'inaffiare "I fiori" che stanno per apassire  e se dai il permesso ti buttano un secchio d'acqua addosso. Tipico rito di fertilità insomma. Non so se devo dispiacermi o essere contenta che non ho avuto parte di questo rito col secchio d'acqua. Nella mia citta come dicevo ti mettono gocce di profumo nei capelli e basta, e anche carino, sarebbe ancor più carino se non fossero profumi diversi. Per i turisti il rito pasquale di "Locsolodas" in Ungheria a Holloko:


lunedì 23 dicembre 2013

Ornare con la glassa reale

La glassa reale si fa dal bianco d'uovo e zucchero a velo. Si mescola per un mezz'ora 100-150 gr di zucchero a velo con un bianco d'uovo, crudo ovviamente. Io non sono riuscita farlo con nessuna macchina elettrica, lo faccio con le mani, col cucchiaio. Se questa crema non viene mescolata abbastanza si formano grumi che impediscono poi la "scrittura" , la decorazione fluente con la glassa reale. Se non si lavora subito, è meglio coprirlo con la plastica perché secca in fretta. Meglio usarlo subito. E meglio prepararlo quando i biscotti da ornare sono già pronti.

Il prossimo passo è tagliare un rettangolo di carta da forno. (si possono usare anche sacchetti di plastica dura ma io qui uso la carta da forno. Dal rettangolo si fa un cono.
Sulla parte aperta dovra entrare un cucchiaio, la cima dovrà essere chiusa.Poi con la forbice si taglia un piccolo buco. E si riempie con la glassa reale, cosi che poi il cono si possa chiudere senza che ci sporchi le mani. Cosi ai scrive.Poi si lascia seccare la decorazione.

La glassa reale puo essere usata anche come colla per la realizzazione degli oggetti di torta di miele.
Ma la colla che tiene subito è il caramello bollente e io ormai uso questo.