domenica 1 aprile 2012

Treccia con noci, con papavero e con cacao

Per una treccia: 500 g farina 165 g zucchero 3 rossi d'uova buccia di limone, buccia di arancia candita, aromi 7 g lievito di birra (era troppo) 65g burro sciolto ma non deve bollire 2 dl di latte Per il ripieno con noci: 200 g. noci grattugiati, 100 g. zucchero, eventualmente 1 cucchiaio di cacao, 3 albumi d'uovo I albumi si montano, si aggiunge lo zucchero e i noci. Per il ripieno con papavero: 200 gr. semi di papavero macinati con la macina-caffe, mescolati con 100 gr zucchero in polvere amalgamati con 3 albumi di uovo montati. Per il ripieno con cacao 3 cucchiai di zucchero si mescolano con 1 cucchiaio di cacao e si stendono sull'impasto. Mia mamma li faceva cosi ed erano buonissimi. Si sveglia il lievito si aggiungono 2/3 delle uova, della farina , dello zucchero , del latte e allafine del burro sciolto e si lavorano per un mezzoretta fino a che l'impasto si stacca facilmente dalle mani Si lascia riposare 10-12 ore. I aromi si mettono solo al secondo impasto insieme a una zucchero, miele farina. Si lascia riposare 2-3 ore. L'impasto si divide in tre si stendono e si mette il ripieno. Si formano 2 rotoli avvolgono uno attorno all'altro. e si fa la treccia. Si lascia riposare in forma per 1-2 ore. Si mette nel forno a 180 gradi per 20 minuti. Allora si spenella con un uovo e si lascia per altri 20 minuti alla stessa temperatura. Eco la mia treccia pasquale con le noci



L'impasto è quello di colomba poi riempito con albume montato con zucchero, noci e aroma di rom

Pasca pasquale romena

Gesu è risorto! Cosi ci si saluta nella mia patria nella mattina di Pasqua. La risposta deve essere "Veramente è risorto!". Tra gli ungheresi cattolici e protestanti si usa anche andare alla mattina presto in chiesa con il cesto di alimenti (obbligatoriamente prosciutto e treccia pasquale, ma anche altre cose) perché il prete li benedica. Cosi per la colazione si mangiano cibi benedetti in chiesa. I romeni mantengono ancora di più le tradizioni religiose, ma conosco poco, a parte il saluto di Pasqua. Ho scoperto di recente uno dei dolci che i romeni ortodossi preparano per la pasqua e mi è piaciuto cosi tanto che ho deccisso di prepararlo
Impasto lievitato (ho usato lo stesso impasto come per la Colomba e per le trecce, vedi qui) riempito con crema di ricotta, uova, uvetta, vaniglia, con la treccia in forma di croce sopra. Bisogna fare attenzione perché la ricotta potrebbe essere troppo bagnata e inzuppare troppo l'impasto. Meglio usare la ricotta un po piu secca ovvero aggiungere un po di semolino.
Si riempie con 500 g ricotta, due rossi d'uovo con due cucchiai di zucchero, aromi di vaniglia e rom, uvetta ammorbidita, e due bianchi d'uova montati. Io l'ho metto cosi in forno lasciando una parte d'impasto necessaria per le trecce fuori. Dopo 15-20 minuti ho aggiunto la treccia circolare e dopo altri 5 minuti la croce fatta di due trecce. (perché non si brucino) Si spennellano le trecce con un uovo perché diventino bruni.

venerdì 30 marzo 2012

Croissant con noci e pain au chocolat

Ho trovato su youtube una ricetta di pain au chocolat, che è uno dei miei dolci preferiti e di croissant. Io gli croissant li ho fatti con noci. Ingredienti: 250 g farina 10 g lievito 50 g zucchero 125 g acqua Si forma un impasto elastico lievitato e si lascia lievitare fino che radoppia il volume Si stende con un mattarello e si mette sopra 125 g di burro Il burro si avvolge dentro e si piega l'impasto in forma di libro poi si piega in 3 e si mette in frigo per 20 minuti si ripete la procedura di piegare 3 volte e tre volte frigo (io ho sbagliato ho fatto 3 volte il burro, ogni piegazzamento aggiungevo un terzo del burro, come alle millefoglie) Si tagliano i trinagoli per il croissant, alla base del triangolo si fa un piccolo intaglio. I miei croissant erano con le noci: noci grattugiati con zucchero e latte cosi che diventi consistente ma non troppo asciutta , mettevo questa in centro del triangolo e l'avvolgevo cosi che diventava un croissant Per il pane al cioccolato ho tagliato pezzi di cioccolato e li avvolgevo in una forma rettangolare dell'impasto Si mettono nella teglia e si pennellano con l'uovo Si mettono nel forno di 200 gradi per 20 minuti Sono buoni ma bisogna ancora migliorare
croissant by tenghere
croissant, a photo by tenghere on Flickr.

mercoledì 28 marzo 2012

Mesaggi con miele e zucchero

uova miniate by tenghere
uova miniate, a photo by tenghere on Flickr.

Biscotti in forma di uova miniate e cuori con messaggi tutto miele e zucchero. Sono fatti con ingredienti sani e colorante alimentare ma sono proposte prima di tutto come oggetti decorativi, regali, souvenir.

venerdì 16 marzo 2012

Brezel

Non sono uguali a quelli che vendono qui alle fiere i trentino-altoatesini. A me certo mi piacciono di più questi, se non altro sono più salate. Anche le colleghe d'ufficio del mio marito le hanno apprezzate.


Ingredienti: 125 g farina 6,25 g lievito di birra (un quarto del 25 gr) 1 cucchiaio di zucchero 1 cucchiaio di the di sale 1 cucchiaio di olio 1 dl acqua 1 cucchiaio bicarbonato 1 uovo sale, farina

Si sveglia il lievito con un cucchiaio di zucchero, un po d'acqua e farina Si aggiunge tutta la farina e l'acqua e il sale, si mescola bene, deve risultare un impasto elastico non appicicoso di media durezza/morbidezza Si aggiunge l'olio si mescola un po poi si lascia riposare per 2-3 ore Si divide in 5-6 pezzi si fanno le striscioline lunghe e gli si da la forma di Brezeln Si scalda in una padella acqua con bicarbonato, si immergono i Brezeln per un minuto poi si mettono nella teglia sulla carta da forno Con un pennello di cucina si stende l'uovo sui Brezeln Si infornano per 12 minuti a 230 gradi Si prepara un mischio di sale, farina , acqua piu denso che liquido Passati 12 minuti i Brezeln si spruzzano con questo mischio di farina- sale Si rimettono in forno altri 8-12 minuti Freschi sono buonissimi !

mercoledì 14 marzo 2012

Melanzane a paprikas


Ho mondato e ho soffritto la cipolla, 4 peperoni, due rossi e due gialli, una carota tagliata a rondelle, un grande spicco d'aglio, due foglie di salvia, sale. Ho aggiunto la paprika e poco acqua. Ho bollito per un attimo due pomodori, li ho sbucciati, li ho tagliati a pezzi e li ho aggiunti al sugo, cuocendo a fuoco forte cosi che evapori tutta l'acqua.
Quando tutto diventa sugoso, cremoso , li ho scollati e nel olio, sugo scollato ho fritto le melanzane tagliate in pezzi grossi, con capperi sotto sale. Le melanzane non devono essere stracotte. Si mescolano il sugo di peperoni. Io li ho consumati cosi ed erano buonissimi, non voglio mangiare troppi carboidrati. Oronzo invece ha aggiunto la pasta a tutto questo piatto di verdure.

Biscotti ungheresi di torta di miele (Mezeskalacs)

biscotti ungheresi by tenghere
biscotti ungheresi, a photo by tenghere on Flickr.

Ho fatto dallo stesso impasto di miele 2 scatolette con biscotti di miele,
bomboniere in forma di torta e in forma di sposini. Li ho chiamati "ungheresi" perché ho preso ispirazione da alcuni siti ungheresi di Mezeskalacs e dall'intro delle "Fiabe popolari ungheresi"
Si scioglie a fuoco lento 125 g di zucchero, 125 g di burro e 250 g miele, ma non deve cuocere. Quando si raffredda si aggiunge 500 g di farina, un uovo, bicarbonato e un po di limone (se vogliamo fare delle forme non mettiamo bicarbonato perché il bicarbonato modifica la forma del biscotto), spezie di vari tipi, cannella, zenzero, chiodi di garofano. Si lascia almeno 2 ore a freddo Per un impasto più morbido si aggiungono altre 2 uova. I biscottini dentro la baule sono con 3 uova e bicarbonato, cosi sono piu morbidi. I biscotti usati come bomboniere sono poco deperibili e il loro primo scopo è quello decorativo. Partecipiamo anche con questi biscotti al contest organizzato di Stefania (nuvoledifarina.blogspot.com)

domenica 11 marzo 2012

Biscotti con miele dopo una ricetta transilvana

Sono morbidissimi, hanno un'aroma di tiglio e pinoli, sono fatti con ingredienti naturali, biologici di alta qualità,tenuti in busta di plastica rimangono morbidi anche per una settimana (ho fatto lo sperimento anche se facevo fatica a trattenermi) Ingredienti 250 grami di miele di tiglio di Valsesia 350 grami di farina di segale 3 uova 50 grami di noci grattugiati 2 cucchiai di caffè di bicarbonato di sodio spezie: u pizzico di sale, zenzero, cannella, chiodi di garofano, (secondo me qualche spezie che ricordi il gin o il pino , ma solo una goccia legherebbe in maniera perfetta) Io l'ho lasciato riposare una notte in frigorifero Con un cucchiaino si mettono bozzetti nella teglia e sopra si mettono semi di pinoli (si potrebbero fare ricci o facce, diavoletti, orsetti Si mettono nel forno per 8-9 minuti al 200 gradi di sotto e sopra sono pronti. Ho fatto anche un panetto con lo stesso impasto. Sono buonissimi, è senza zucchero ma con molta miele e ti lasciano un gradevole profuno di fiori di tiglio e aroma di pinoli in bocca. Questo dolce contiene tutta l'atmosfera dei dolci tradizionali aroma dei fiori di tiglio, l'aroma di pinoli, noci, un dolce dopo una ricetta come si faceva in Europa secoli fa. Infatti ho trovato la ricetta in un ricettario di dolci con miele di Transilvania del 1880 (non era con miele di Valsesia ma io questo miele ho trovato e sono contentissima) Con questi biscotti partecipo al contest "Piccole dolci delizie" organizzato da Stefania da nuvoledifarina.blogspot.com

dolce Novara

Non sarà semplice fare a Novara qualcosa di originale e creativo e aprezzabile nell'ambito dolciario. Eco il re biscotto nella vetrina dei biscotti Camporelli di Novara, composto tutto in maniera molto originale di varie forme di biscottini di Novara

Santini romeni

Il 9 marzo romeni preparano questo dolce nel ricordo dei 40 martiri cristiani morti a Sevastia nel tempo della persecuzione del cristianesimo. I dolcetti lievitati devono avere la forma di un 8 che nel slavona è un simbolo per un uomo. Esistono varie ricette, alcune contengono latte e uovo, altre non perché si fanno nel periodo di digiuno religioso (post) tenuto da molti romeni. Io ho scelto questa ricetta, adatta anche a chi fa digiuno per motivi religiosi o per altri motivi. C'è anche un'altra ricetta dove i santini sono più piccoli e si fanno bollire per un minuto prima di metterli nel forno (come i Brezeln) cosi diventano più croccanti. Una tradizione curiosa anche se per me è un po macabra è che i romeni lo mangiano spesso questo dolce nel ricordo dei morti, per accontentarli. L'idea è che non si può rifiutare un dolce che ti viene dato per mangiarlo per la salvezza di qualche caro di chi te la offre, non?! La mia ricetta: 1 kg di farina (per 40 santini perché erano 40 i martiri) 300 g zucchero 1 dl olio lievito di birra acqua calda Si fa l'impasto lievitato e io ho fatto con doppia lievitazione, Dopo 6 ore si divide l'impasto in 40 pezzi si fanno le forme di 8 e si mette sopra sciroppo acqua con molto zucchero si infornano. Quando diventano dorati si mette sopra ancora molto più sciroppo (alcuni li immergono nel sciroppo) e noci grattugiati Sono soffici e buonissimi.

lunedì 20 febbraio 2012

Stuffato di maiale con crema di melanzane e zakuska


La carne l'ho tagliatta cubetti e l'ho soffritto in un cucchiaio di strutto. Ho aggiunto sale, pepe , romarino e salvia.

La crema di melanzane
Le melanane si mettono intere in forno o sopra fuoco, direttamente sulla fiamma, o sulla cenere (se siamo al barbecue) Quando la buccia è già tutta raggrinzita si toglie con facilita si taglia l'interno della melanzana con un coltello non metallico. Si aggiunge sale, una cipolla gratuggiata e maionese.

La zakuska
Le melanzane si friggono in buccia che poi si toglie e si butta e si macina con un coltello non metallico l'interno della melanzana. Si soffriggono in olio una cipolla tagliata finissimo e un peperone rosso tagliato finissimo. Si aggiungono due pomodori grossi spellati. Si mescola in continuo poi si aggiunge la melanzana

lunedì 13 febbraio 2012

Fegato di coniglio con burro e salvia



Si tagliano due cipolle grosse (due, l'ho provato con meno cipolle e non è riuscito bene, mentre adesso era buono) e si soffriggono nel burro (un 50 grami). Si aggiunge sale e la salvia. Si pulisce il fegato, si taglia a pezzetti e quando la cipolla è già soffritta si aggiungono i pezzettini di fegato. Si aggiunge sempre pochissima acqua.