mercoledì 13 febbraio 2013

Paprikas con funghi


Si soffrigge la cipolla, si aggiunge il peperone rosso (o anche giallo) tagliato a cubetti. Quando il sugo è quasi pronto
si puliscono i funghi e si scottano con l'acqua bollente , si tagliano apezzettini e si aggiungono al sugo di paprikas

martedì 12 febbraio 2013

Pizza alla cipolla con impasto di patate e lievitazione a freddo


Pizza come me l'ha insegnato il mio marito e adesso volevo aspettarlo con questa al suo ritorno da Londra.
Questa sarà la pizza alla cipolla.
Ingredienti:
500 gr di patate (4 patate medie, infatti non le ho misurati)
50 gr di burro
2-3 dl di acqua
600 gr di farina
25 gr lievito di birra


Si sbucciano le patate e si mettono a bollire. Quando sono morbide si fa la purea, schiacciandole bene con 50 gr di burro.
Si sveglia il lievito con una tazza di farina e un bicchiere d'acqua e un cucchiaio di zucchero.
Quando si è svegliato si aggiunge il resto di farina e la purea patate. Si mescola bene per ottenere un impasto ommogeneo.
Poi si mette in frigo a lievitare.
Io l'ho messo per una notte, ma dopo 3 ore dovevo cambiare il contnitore perché stava traboccando fuori. Ha aumentato in fretta il volume più di 3 volte.
In quest alto contenitore poteva crescere tranquillo fino a mattina.

Ho soffritto due cipolle, 14 ulivi, un po di caperi, e sei pomodorini tagliati a pezzi.


La mattina ho messo l'impasto nelle due teglie e l'ho lasciato lievitare al caldo per 1 ora.
L'ho messo nel forno a 180 gradi per 20 minuti
Dopo 20 minuti ho messo il sugo di cipolla, ulive, pomodorini e un po di sugo di pomodori a cubetti, cosi che sia bello
L'ho rimesso nel forno per altri 20 minuti.



lunedì 11 febbraio 2013

Brodo di fagioli Jokai

Sto trasferendo su questo blog, che era solo dedicato ai dolci le ricette di cucina dal blog Oronzo e Lucia in cucina
Brodo di fagioli Jokai si chiama cosi perché era una delle pietanze preferite all'autore ungherese Jokai (tradotto 100 anni fa in italiano poi dimenticato, ma in Ungheria comunque molto amato. Scriveva romanzi storici e romantici. Comunque questo era il suo brodo preferito e infatti è molto buono e saziente.

I faggioli si mettono a mollo la sera prima con un po di bicarbnato. La mattina dopo si fa la prima bollitura e si butta via l'acqua. Poi si rimettono sul fuoco i faggioli in acqua e con lo speck (o con ossa affummicate), il sale e il foglio d'alloro. Si fanno bollire a fuoco lento per 2 ore.
Si aggiungono le carote, il sedano e la cipolla, i spicchi d'aglio e si continua la bollitura per un'altra oretta.
Quando le verdure sono ammorbidite si prepara il
Ranatas che fara cosi che il brodo diventi più denso e cremoso. In una padellina piccola di fa friggere un po di olio, e si aggiunge un cucchiaio di farina. Si mescola fino a quando la farina diventa bruna. Si aggiunge piano piano dell'acqua e poi della paprika. Questa è il rantas, che si aggiunge poi al brodo in bollitura. Si mescola bene e si aspetta che ribolla.
Da noi molti aggiungono anche la panna acida, da provare con lo yogurt greco.
Buon appetito!

domenica 10 febbraio 2013

Crepes (palacinta) con la ricotta


Ingredienti:
olio
3 uova
1/2 l latte
farina quanto per fare un impasto liquido cremoso, più liquido che cremoso.
Ehm col mestolo quando lo giri deve oppore un po ma solo un po di resistenaz... cosi succede quando si impara a cuccinare a occhio.
Quindi cosi si mescola tutto, e che non ci siano grumi.
Col penello di spenella la padella con olio e si fanno le palacinte. Il mio marito dice che questo nome viene da placenta ma io non credo. Infatti sono crepes, forse un po più morbide delle crepes.

Ripieno: 250 gr ricotta
2 rossi d'uovo
2 cucchiai di zucchero
aroma di vaniglia
una buccia di limone si mescola bene e si riempie,
Si arruotolano le crepes, poi si mette zucchero o volendo anche panna acida o yoghurt. Io non ho messo perché al mio marito non piace. Se incontrate questa piettana in Ungheria o Romania è con panna acida e zucchero.


sabato 9 febbraio 2013

Crepes Gundel



Questa ricetta l'ho imparata tanti anni fa, dopo la mia primissima notte d'amore.  Questa pietanza va servita flambata e con la luce spenta, e accompagnate con qualche musica misteriosa.

Le crepes:
3 uova intere
1/2 l latte
200 g farina
o comunque fino quando l'impasto diventa abbastana grosso
olio.
Il ripieno:
200 gr di noci abrustolite e maccinate (va bene anche con mandorle o nociole, provato)
2 dl latte bollente
200 gr zuchero
la buccia di un limone
aroma di rom
uvetta passa (a chi piace)
Si mescola tutto fino quando si ottiene una crema

Le crepes si riempiono e si piegano in 4 in forma di triangolo. Si possono tagliare anche in forma di cuore che è semplice.

La copertura
Si sciolglie 100 g di cioccolato fondente sulla bagnomaria
si aggiungoo 50 g di burro

Si versa un po di alcool rafinato (io no sono mai riuscita a flambare altri alcolici) comunque deve avere almeno 60 gradi
e si servono flambate.
Sono uno spettacolo, sepre ho avuto successo con loro. E sono anche buonissime.
Un anno dopo che le ho imparate all'esame di corso di cuccina queste crepes Gundel sono state il mio lavoro prattico per l'esame.
Ora l'ho cucinato per il mio marito prima che partisse in viaggio.

Crepes con ripieno di noci e coperte di cioccolato, piegate in forma di cuore e poi flammbate :)

"questa è la mia ricetta del cuore per...L'arcobaleno di Sara"



Coscie di pollo a forno


1 coscia di pollo a persona si mette nel forno con un grande cucchiaio di strutto a 180 gradi
2-3 mele spellate e tolta la parte dei semi
1 peperone
3 carotte tagliate in 4 a lungo
foglio d'alloro
rosmarino
-sale
-40 minuti nel forno a volte si aggiunge un po d'acqua, ma potrebbe essere anche vino, a me non piace
-2 finocch

i tagliate a pezzi e bollitiche si aggiungono al sugo come contorno
è stato molto buono

giovedì 31 gennaio 2013

Brownies




Ad Amsterdam ho mangiato 8 anni fa dei Brownies cosi buoni che non riesco dimenticarli :)))
Da allora cerco una ricetta che sia uguale ma uguale non ho trovato ancora.
Adesso ho provato seguendo questa ricetta:
1. Ho sciolto sopra la bagnomaria 200 gr di cioccolato fondente buono e 200 gr. di burro e poi si lascia raffreddare. L'acqua nella bagnomaria non deve bollire e guai se cadde una goccia d'acqua nel cioccolato perché diventa duro subito, non si scioglie più.


2. Ho abbrustolito e ho macinato 200 gr. di mandorle spelate.


3. Ho amalgamato 4 uova intere, con 6 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di cacao settacciato, 4 cucchiai di farina, un cucchiaino di bicarbonato spento con un po di limone, e l'aroma di rum.
4. Alla fine si mescola tutto con tutto, si mette la carta da forno in una teglia di 20/30 cm e si mette nel forno a 180 gradi prima per 20 minuti.

I brownies sono pronti quando c'è la crosta esterna ma da dentro non sono ancora secchi (alla prova dello stuzzicadenti non devono essere secche da dentro)
Hanno un cosi buon profumo adesso mentre cuociono.
Sono buone, le ho lasciate forse qualche minuto di più nel forno di quanto dovevo, ma sono buone , morbide, soffici lo stesso.



biscotti semplici di pasta frolla



Volevo provare a fare biscottini cosi belli come ha fatto Moha
ma il mio piccolo aiuto pasticcere ha cominciato appena le ha visti sfornare a mangiarli con un bicchiere di latte. Non ho avuto tempo di decorarli. Cosi mi approfitto di scrivere la mia ricetta base per pasta frolla:
300 gr. farina
200 gr burro
100 gr. zucchero
un cucchiaio di ioghurt greco ( a mo di panna, non so con la panna italiana com'è la nostra panna è acida quindi usiamo il yogurt greco nel suo posto)
la buccia gratuggiata di un limone
aroma di vaniglia
un cucchiaino di bicarbonato spento col limone

Si amalgamano bene gli ingredienti, si lascia riposare l'impasto in frigorifero per 2 ore, poi si stende e si tagliano i biscotti. Si cuocciono per 10 minuti a 180 gradi.



giovedì 24 gennaio 2013

Angyalbogyoro (Pisellini degli angeli)


Il nome di questo piato austro-ungarico significa pisellini degli angeli. L'idea di fargli mi è venuta in seguito di una discussione sul "sesso degli angeli" in un forum. Il mio avversario in questo dibattito sosteneva che la transcedenza è maschile, poi ho pensato che cosi deve essere perché se non fosse cosi, questa pietanza non sarebbe nemmeno esistita. Una signora anziana diceva che lo prepara per le amiche per la festa della donna quindi deve andar bene per tutti
Ingredienti:
-patate
-burro
-latte
-farina
-pane grattugiato
-zucchero
Si prepara il pure di patate si mescola con farina cosi che l'impasto non si appiccichi alle mani. Si formano dall'impasto i serpenti poi si tagliano di lunghezza di 6-7 cm (a vista). Si mette l'acqua a bollire, si mettono i pisellini, quando salgono alla superficie sono pronti.
Su due cucchiai di burro sciolto (o olio) si soffriggono 4 cucchiai di pane grattugiato fino quando diventano dorati. I pisellini pronti si avvolgono nel pane grattugiato, si aggiunge lo zucchero e volendo anche il yogurt greco.
Alcuni aggiungono anche noci o semi di papavero non solo pane grattugiato.
Un po troppo calorico, ma è buono.
dallo stesso impasto si fanno anche gomboz, nell'impasto si avvolgono una prugna o una albicocca... ma quella la spiegherò un'altra vola.


sabato 19 gennaio 2013

Torta con ricotta, pasta frolla e meringa





L'impasto di pasta frolla:
300 gr farina, 200 gr burro, 100 gr zucchero, 3 rossi d'uovo un cucchiaio di iogurt greco, una buccia di limone, aroma di vaniglia, bicoarbonato di sodio.
Questo impasto si mette nella forma imburrata, si cuoce a 180 gradi per 5-6 minuti poi si aggiunge
La crema di ricotta
250 gr di ricotta
3 rossi d'uovo
3 cucchiai di zucchero
buce di arance canditi
uva sultanina prevalentmente ammorbidita
aromi di vaniglia e di rom
semolino (se è troppo liquido come lo era il mio)


Si cuoce a 150 gradi con il fuoco di sopra fino alla prova dello stuzzicadente

Si montano i tre albumi con 3 cucchiai di zucchero, un po di limone e il bianco montato si mette sulla torta poi si inforna nuovamente a 60 gradi perché il bianco d'uovo diventi duro. Il mio è cotto a 100 gradi perché il forno non fa meno.
Il giorno dopo l'o decorato con la panna e gocce di marmelata di albicocche. E buonissima